Pubblichiamo di seguito la lettera inviata dal Dottor Roberto Carlo Rossi, Presidente SNAMI Lombardia con oggetto “Caos nei pagamenti e nei cedolini”

Egregi dottori,

ogni 27 del mese, da almeno tre mesi a questa parte, siamo oramai abituati a decine di telefonate di Colleghi Medici di Assistenza Primaria a ciclo di scelta sempre più contrariati (è un eufemismo) per il caos nei pagamenti e nelle voci contenute nei cedolini. Gli errori sono innumerevoli: si va da operazioni matematiche grossolanamente sbagliate, a numero di pazienti neppure indicati sul cedolino, ad arretrati non pagati, a indennità per le associazioni previste dai nuovi Accordi Regionali non corrisposte o corrisposte con macroscopici errori, etc…

L’ultima problematica in ordine di tempo, visibile sul cedolino di maggio in pagamento a giugno, è l’aver accorpato (ma perché? Ma chi l’ha deciso? È per mascherare meglio gli errori compiuti??) l’indennità per segretaria, infermiera e associazione avanzata in un’unica voce “fattori produttivi”, con ulteriore confusione ed impossibilità per i Colleghi di controllare in via diretta quanto corrisposto.

Va sottolineato che l’accorpamento di cui sopra, così come molte scelte relative al pagamento parziale di molte indennità, sono state unilateralmente decise da Regione Lombardia senza la minima consultazione delle OOSS di categoria e, pertanto, oltre ad essere del tutto illegittime, hanno ulteriormente creato disaffezione e scompiglio tra una platea di Colleghi già demotivati per gli obblighi burocratici sempre più pressanti, per il continuo attacco dei media e per la constatazione di un continuo de-finanziamento del territorio nell’ambito della nostra Regione.

È necessario, come minimo, che le voci stipendiali e qualsiasi decisione relativa la remunerazione dei MMG venga concertata nell’ambito del Comitato Aziendale; i pagamenti devono essere regolari, gli arretrati vanno corrisposti, gli Accordi regionali vanno rispettati e non ci si devono inventare indebiti accorpamenti di voci stipendiali. Altrimenti i tempi sono oramai maturi per l’apertura dello stato di agitazione e le conseguenti azioni di sciopero, così come previsto dalla Legge.

La misura è ormai colma.

Roberto Carlo Rossi

Presidente SNAMI Lombardia

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